Maestro Gianni Bergamo

Gianni Bergamo Nasce a Milano nel 1941, frequenta la scuola dell’obbligo in Italia ed il liceo in Svizzera. Dopo la laurea in Economia (1964) presso l’Università Cattolica di Milano si dedica allo studio della musica sotto la guida di Tissoni (Armonia e Composizione) di D. Maffeis (Organo) e N. Sanzogno (Direzione d’Orchestra) presso il Conservatorio di Bergamo.
Eserciterà dal 1964 al 1994 attività imprenditoriale con proprie aziende nei settori Import-Export, Immobiliare e Finanziario senza però allontanarsi dalla musica e dal suo mondo.
Nel 1990 fonda l’Associazione Culturale “Gli Amici Cantori”, prima come gruppo corale ed in seguito anche orchestrale con la quale tiene numerosi concerti in Italia, privilegiando il repertorio sinfonico-sacro (Messe – Oratori – Passioni ecc.).
Attualmente vive a Santiago del Cile.

Simone Gramaglia

Strumentista versatile ed intellettualmente curioso, Simone Gramaglia è considerato uno dei migliori violisti della sua generazione.

Tra i fondatori del Quartetto di Cremona, attualmente il miglior quartetto d’archi italiano nel panorama internazionale, Simone Gramaglia si dedica con passione alla musica da camera, collaborando con artisti quali Antonio Meneses, Lawrence Dutton, Andrea Lucchesini, Jamie Walton, Quartetto Pavel Haas, Emerson String Quartet, ed esibendosi nelle più prestigiose sale da concerto del mondo (tra le altre, Lincoln Centre New York, Konzerthaus Berlin, Wigmore Hall London, Concertgebouw Amsterdam, Santa Cecilia, NCPA Beijing, Salle Gaveau Paris, Teatro Colon Buenos Aires).

Dal 2012 suona in duo con il chitarrista Luigi Attademo, con il quale ha inciso un CD interamente dedicato a Niccolò Paganini, molto ben recensito dalla critica specializzata, che include la versione originale della Sonata per la Gran Viola, eseguita spesso anche come solista con diverse orchestre.

Docente di Quartetto d’archi all’Accademia Walter Stauffer di Cremona e del corso di viola e quartetto di Master4Strings, Simone Gramaglia è regolarmente invitato a tenere masterclass in tutto il mondo. Oltre che attraverso la sua attività didattica, si dedica intensamente a sostenere i giovani musicisti e soprattutto i quartetti d’archi attraverso il progetto “Le Dimore del Quartetto”, di cui è direttore artistico. E’ anche direttore artistico del Concorso Nazionale per Quartetto d’Archi “Sergio Dragoni”, la cui prima edizione si svolgerà nel maggio 2019.

Simone Gramaglia suona una viola Gioachino Torazzi del 1680 gentilmente messa a disposizione da Kulturfonds Peter Eckes (Germania). E’ stato il primo violista italiano a suonare per un periodo prolungato la viola “Paganini” di Stradivari, per gentile concessione della Nippon Music Foundation (Tokyo).

Scrive per la rubrica “L’Angolo del Quartetto” su Archi Magazine e studia filosofia presso l’Università di Genova.

Marcello Parolini

Marcello Parolini, milanese, si è diplomato in pianoforte (con il massimo dei voti) con L. Leonardi e in composizione con S. Gorli e U. Rotondi presso il Conservatorio G. Verdi. E’ stato direttore stabile dell’ Ensemble Traiettorie Sonore di Como e del Baveno Festival Ensemble; ha collaborato con il gruppo Musica XX ed il coro della Nuova Polifonica Ambrosiana ed attualmente dirige stabilmente il SIMCensemble. Ha suonato con diverse formazioni (Ensemble Nuove Sincronie, Divertimento Ensemble, Tactus Ensemble, Orchestra Cantelli, Orchestra Verdi etc), inciso per Stradivarius, Ricordi, Agorà, Eucled, Curci e registrato per RAI, Radio France e BBC. Vincitore e premiato in diversi concorsi, è docente presso la CSM C. Abbado di Milano; all’intensa attività didattica ha affiancato la direzione della Scuola Civica di Cassano d’Adda. E’ sovente giurato del prestigioso “Gianni Bergamo Classic Music Award” di Lugano e suona stabilmente in duo con il grande armonicista Willi Burger.

Marco Rizzi

“… un violinista di prima classe, con una ricca tavolozza di suoni, una bella tecnica ed un affascinante legato cantabile, un musicista di sorprendente onestà e maturità…” (STRAD)

Premiato nei 3 concorsi più prestigiosi per violino – il Čaikovskij di Mosca, il Queen Elizabeth di Bruxelles e l’Indianapolis Violin Competition – Marco Rizzi è particolarmente oggi apprezzato per la qualità, la forza e la profondità delle sue interpretazioni. Come uno dei più interessanti violinisti della nuova generazione gli viene nel 1991 conferito su indicazione di C. Abbado 1’”Europäischen Musikförderpreis”.

Marco Rizzi è in Italia considerato uno dei musicisti più apprezzati del paese, la sua attività artistica lo ha portato ad essere regolarmente ospite di sale quali la Scala di Milano, la Salle Gaveau e la Salle Pleyel a Parigi, il Lincoln Center di New York, la Sala Grande del Conservatorio di Mosca, la Musikhalle di Amburgo, il Tivoli di Copenhagen, il Concertgebouw di Amsterdam, la Konzerthaus di Berlino. Ha suonato con direttori quali R. Chailly, H. Vonk, A. Ceccato, G. Noseda, V. Jurowski, P. Eötvös, S. Denéve, G. Neuhold e con rinomate orchestre quali la Staatskapelle Dresden, la Indianapolis Symphony Orchestra, la Royal Liverpool Philharmonic, l’Orchestre de Concerts Lamoreux, la Hong Kong Philharmonic, la Rotterdam Philharmonisch, l’Orquesta RTVE di Madrid, la BBC Scottish, la Nederlands Philharmonic, e numerose altre.

In collaborazione con artisti quali A. Lucchesini, M. Brunello, E. Dindo, L. Zylberstein, G. Hoffman, N. Imai, M. Fischer-Dieskau, D. Poppen, Marco Rizzi affianca all’attività solistica una dimensione cameristica vissuta con passione. È dedicatario inoltre di brani composti da importanti autori contemporanei quali A. Corghi, L. Francesconi, F. Vacchi, U. Bombardelli, C. Galante, U. Leyendecker. Marco Rizzi ha inciso per Deutsche Grammophon, Amadeus, Nuova Era, Dynamic, Warehouse, etc.

In Germania ha insegnato dal 1999 alla Hochschule für Musik a Detmold ed è stato chiamato nell’ ottobre 2008 alla Hochschule für Musik a Mannheim. Inoltre dal Settembre 2007 è professore titolare alla prestigiosa Escuela Superior de Musica Reina Sofia di Madrid.

Marco Rizzi è giurato di importanti concorsi internazionali come il Concorso J. Joachim di Hannover, il Concorso Queen Elisabeth di Bruxelles oppure il Concorso Paganini di Genova, e vari suoi allievi sono stati premiati in rinomati concorsi internazionali.

Marco Rizzi attualmente suona un violino P. Guarneri del 1743, messo a disposizione dalla Fondazione Pro Canale Onlus.

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